Italian Dutch English French German Portuguese Russian Spanish
ANTIPASTI SFIZIOSI
Roberta Bevoni

Roberta Bevoni

Piadina romagnola con prosciutto cotto formaggio e zucchine: un antipasto tutto romagnolo. La piadina romagnola è presente nelle tavole della Romagna un pò a tutte le ore: accompagnata da salumi e formaggi, è un sostitutivo del pranzo, un'ottima merenda, uno spuntino, un ricco antipasto. Se realizziamo una piadina morbida e sottile (tipica è quella di Riccione) possiamo imbottirla con salumi, formaggi e verdure a piacere e servirla arrotolata come un rotolo.

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 piadina sottile (tipo  Riccione)  n. 2
 prosciutto cotto gr. 150
 mozzarella  n. 1
 zucchine chiare  n. 2- 3
 sale  q.b.

Preparazione

  • Spuntare e lavare le zucchine.
  • Tagliarle a fettine sottili.
  • Salare le zucchine e lascire riposare 15 minuti circa.
  • Tagliare la mozzarella a fettine.
  • Asciugare le zucchine (avranno emesso un pò delliquido di vegetazione) e grigliarle sulla griglia elettrica.

Cottura

  • Mettere a scaldare il testo per scaldare la piadina. NB: se non si dispone del testo si può utilizzare una padella antiaderente.
  • Scaldare una piadina da entrambi i lati. Toglierla dal fuoco
  • Coprire la piadina con uno strato di zucchine grigliate lasciando libero un bordo di circa 2 cm.
  • Coprire con il prosciutto cotto.
  • Aggiungere la mozzarella a fette.
  • Arrotolare la piadina su se stessa, partendo dal bordo laciato scoperto, formando un rotolo.
  • Appiattire il rotolo con una spatola e scaldare nuovamente.
  • preparare allo stesso modo anche la seconda piadina.
  • Servire il rotolo di piadina diviso in due parti.
Sabato, 22 Marzo 2014 00:00

Carciofi fritti

Carciofi fritti: un secondo gustoso e facile. In questa ricetta insieme ai carciofi possiamo decidere di pastellare e friggere anche altra verdura e dei bocconcini di carne: otterremo così un secondo completo e di gran gusto. L'utilizzo di questa pastella consente di non assorbire olio in quantità eccessive: i carciofi si cuoceranno piano piano ed in modo uniforme.

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 carciofi n. 2
 farina q.b.
 birra cl. 33
 sale, olio per friggere q.b.

 Preparazione

  • Per prima cosa preparare la pastella.
  • Mettere in una ciotola la birra fredda. Aggiungere un pò di sale e far scendere a pioggia la farina mescolando contemporaneamente con una frusta per evitare la formazione di grumi.
  • Dovremo utilizzare tanta farina fino ad ottenere una pastella densa che potrebbe essere fritta anche da sola a cucchiaiate. Sostanzialmente deve avere una consistenza  tale da "staccarsi" dal cucchiaio "a blocchi".
  • Lasciare riposare la pastella mentre puliamo i carciofi.
  • Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne dure e le punte. Utilizzare solo la parte interna più tenera (cuori). Lasciare attaccato al carciofo parte del gambo che provvederemo a pulire della parte esterna filamentosa. Possiamo recuperare anche altro gambo, se buono, pulendolo accuratamente.
  • Tagliare i carciofi a metà e lavarli. Metterli a bagno in una ciotola con acqua e succo di limone.
  • Tagliare i carciofi a spicchi sottili (da un carciofo otteniamo 10 - 12 spicchi almeno) e i gambi a metà nel senso della lunghezza. Lasciarli a bagno in acqua e limone fino al momento dell'utilizzo.

Cottura

  • Mettere abbondante olio per friggere in un tegamino piccolo, ma dai bordi alti. Dobbiamo infatti friggere in olio profondo.
  • Far scaldare l'olio sul fuoco.
  • Mentre scalda, mettere i carciofi dentro la pastella e mescolare in modo che rimangano rivestiti di pastella da tutte le parti.
  • Quando l'olio è giunto a temperatura, prelevare con una pinza gli spicchi di carciofi ricoperti di pastella e tuffarli ad uno ad uno nell'olio. NB: questa operazione va svolta con calma e gli spicchi devono essere messi ad uno ad uno per evitare che si attacchino l'uno all'altro.
  • Muovere con la pinza i carciofi all'interno dell'olio in modo che friggano in modo uniforme da tutte le parti.
  • Come detto la pastella favorirà una cottura graduale evitando ai carciofi sia di bruciare che di rimanere crudi.
  • Quando la pastella avrà assunto un bel colore dorato, i carciofi fritti sono pronti per essere scolati.
  • Proseguire così fino a cottura di tutti gli spicchi.
  • Adagiare i carciofi fritti in un recipiente con carta da cucina per favorire l'assorbimento dell'unto in eccesso.
  • Servire i carciofi fritti molto caldi, aggiungendo, a piacere, un pò di sale.
Sabato, 22 Marzo 2014 00:00

Carciofi trifolati

Carciofi trifolati: un contorno dedicato a chi ama i carciofi. Prepariamo i carciofi trifolati con la sola aggiunta di prezzemolo, parmigiano e pangrattato, il sapore dei carciofi si sprigiona a tutto campo! E' una ricetta semplice: l'unica seccatura, come sempre quando si parla dei carciofi, è relativa alla loro pulizia. Ma a parte questo, fare i carciofi trifolati è questione di un attimo.

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 carciofi n. 4 - 6
 prezzemolo  1 ciuffo
 parmigiano grattugiato gr. 40
 pangrattato gr. 40
 sale, pepe q.b.
 olio evo, burro  q.b

Preparazione

  • Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne dure e le punte. Tagliare il gambo alla base del carciofo. Pulire anche il gambo eliminando la parte esterna e tenendo la parte centrale.
  • Tagliare i carciofi a metà e lavarli. Metterli a bagno in una ciotola con acqua e succo di limone.
  • Tagliare i carciofi a spicchi sottili (da un carciofo otteniamo 10 - 12 spicchi almeno) e i gambi a rondelle.
  • Pulire e lavare il prezzemolo. Tritarlo.
  • Grattugiare il parmigiano.

Cottura

  • Mettere un tegame sul fuoco a scaldare con un pò d'olio e una piccola noce di burro. Scolare i carciofi dall'acqua e metterli nel tegame con l'olio. NB: Il tegame deve essere piuttosto largo in modo da contenere i carciofi possibilmente in un solo strato. In questo modo la loro cottura risulterà più uniforme.
  • Farli saltare a fuoco vivace, aggiustare di sale e pepe e mescolare. Aggiungere dell'acqua calda in modo da coprire a livello i carciofi. e abbassare la fiamma.
  • Cuocere per una decina di minuti.
  • Aggiungere il prezzemolo tritato e mescolare.
  • Spolverizzare con il pangrattato e con il parmigiano grattugiato.
  • Spegnere il fuoco e servire i carciofi trifolati.
Giovedì, 27 Febbraio 2014 00:00

Carciofi e patate

Carciofi e Patate: un contorno semplice e facilissimo. Le patate sono cotte a vapore per mantenere inalterato il loro gusto e i carciofi, tagliati fini fini, sono saltati velocemente in padella. Quando gustiamo questo piatto sentiamo distinti i sapori delle due verdure che comunque insieme stanno benissimo!

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 patate gialle n. 4
 carciofi n. 2
 prezzemolo  1 ciuffo
 sale, pepe q.b.
 olio evo, burro  q.b

Preparazione

  • Pelare le patate e lavarle bene.
  • Tagliarle a cubetti piuttosto piccoli (circa cm 1x cm. 1)
  • Metterli nelcestello per la cottura a vapore.
  • Cuocerli a vapore per 30 minuti circa. NB: Le patate devono rimanere compatte e croccanti.
  • Mentre cuociono le patate pulire i carciofi.
  • Eliminare le foglie esterne dure e le punte. Tagliare il gambo alla base del carciofo. Pulire anche il gambo eliminando la parte esterna e tenendo la parte centrale.
  • Tagliare i carciofi a metà e lavarli. Metterli a bagno in una ciotola con acqua e succo di limone.
  • Tagliare i carciofi a spicchi sottili e i gambi a rondelle.
  • Pulire e lavare il prezzemolo. Tritarlo.

Cottura

  • Una volta cotte le patate, toglierle dal cestello a vapore. Aggiungere sale e pepe.
  • Mettere un tegame sul fuoco con un pò d'olio e una piccola noce di burro e mettere a cuocere i carciofi, aggiungendo, se necessario, un pò d'acqua. Aggiustare di sale e pepe.
  • uocere per 5-6 minuti.
  • Aggiungere i cubetti di patata cotti a vapore. Mescolare e far cuocere insieme ancora per un paio di minuti per far amalgamare le due verdure.
  • Spolverizzare con il prezzemolo tritato.
  • Spegnere il fuoco e portare in tavola.
Domenica, 23 Febbraio 2014 00:00

Cotolette di Cardo Gobbo

Le Cotolette di Cardo Gobbo sono perfette per un finger food originale, ma possono fare una bella figura anche come contorno o come secondo piatto. Qui le ho preparate al naturale, ma si possono anche farcire con una fetta di prosciutto crudo o di speck per aggiungere un pizzico di sapore in più. La preparazione è semplice, una volta pulito il cardo gobbo si impana e si cuoce in poco tempo. E' una ricetta veloce e gustosa! 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 Cardo Gobbo  n. 1
 Pangrattato gr. 40
 Farina 00 gr. 100 
 Uova n. 2
 Parmigiano grattugiato gr. 50
 Limone n. 1
 Sale  q.b.
 Olio di semi di arachide    q.b.

Preparazione

  • Selezionare le coste esterne, e larghe, di un cardo gobbo di circa 3 chili.
  • Tagliare in pezzi di circa 10 centimetri.
  • Pulire i pezzi di cardo con l'aiuto di un coltello. Incidete leggermente e quindi "sfilate" le costine filamentose esterne.   
  • Sbollentare il cardo in acqua salata acidulata con il succo di mezzo limone.
  • Lasciare bollire per circa 90 minuti (in funzione della dimensione e del tipo di cardo: se è bello bianco cuoce prima).
  • Verificare la cottura forando con una forchetta, quando la costina risulterà morbida togliere dal fuoco, scolare ed asciugare.
  • Schiacciare delicatamente i tocchetti di cardo in modo da appiattirli.
  • Sbattere le uova, aggiustarle di sale e pepe e unire il parmigiano grattugiato.
  • Passare i pezzi di cardo nella farina, quindi nell'uovo e poi nel pangrattato.
  • Se necessario, ripetere il passaggio nell'uovo e nel pangrattato. 

 

Cottura

  • Scaldare l'olio in una padella antiaderente.
  • Appena in temperatura, tuffare le cotolette di cardo.
  • Girare un paio di volte fino ad ottenere una doratura omogenea.
  • Togliere e depositare su carta da cucina.
  • Servire accompagnando con spicchi di limone da spremere.

 

Consigli e suggerimenti

Per l'eventuale farcitura eventuale incidere i tocchetti come un panino, quindi inserire il prosciutto crudo, lo speck od un formaggio dal gusto deciso. Con i pezzi più sottili, anziché il taglio si possono sovrapporre ed unire due pazzi.

Mercoledì, 19 Febbraio 2014 00:00

Castagnaccio

Il Castagnaccio è una torta di farina di castagne ed è una ricetta tradizionale delle zone appenniniche di Toscana ed Emilia Romagna. A casa mia è sempre stato un dolce realizzato nel solo periodo autunnale. Mia madre aspettava sempre che dal fornaio fosse disponibile la "farina nuova". Lei comprava la farina e poi cucinava questo dolce mentre un delizioso odore di rosmarino si spandeva nella cucina. Nasce come piatto "povero" diffuso appunto nelle zone appenniniche dove le castagne erano mediamente disponibili e alla base dell'alimentazione delle popolazioni contadine. In origine era fatto con acqua, poi sostituita con il latte.

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 farina di castagne gr. 500
 zucchero semolato 2 cucchiai
 latte 2/3 bicchieri
 pinoli gr. 40
 uvetta sultanina gr. 40
 rosmarino  2 rametti
 olio evo  2 cucchiai
 sale, olio, pangrattato q.b.

Preparazione

  • Mettere a bagno l'uvetta in acqua tiepida per farla rinvenire.
  • In una ciotola setacciare la farina di castagne. E' bene fare questa operazione perchè la farina di castagne tende a raggrumarsi.
  • Aggiungere 2 cucchiai rasi di zucchero e un pizzico di sale. Mescolare.
  • Incorporare il latte piano piano, mescolando fino a che non si ottiene una pastella piuttosto fluida.
  • Aggiungere 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2/3 dei pinoli e l'uvetta e amalgamare.
  • Ungere con un pò d'olio una teglia del diametro di 24-26 cm (il dolce dovrà venire abbastamza basso). Stendere l'olio con l'aiuto di un pennello.
  • Spolverare la teglia con il pangrattato facendo scendere quello in eccesso.
  • Versare nella teglia il preparato. Essendo piuttosto liquido, l'impasto si stenderà in modo uniforme.
  • Decorate con i pinoli e qualche ago di rosmarino. Irrorare con poco olio.

 

Cottura

  • Accendere il forno in modalità statica a 170°.
  • Informare il dolce e far cuocere per 30-35 minuti.
  • Il castagnaccio è pronto quando sulla superficie si sarà formata una leggera crosticina e qualche crepa.
Venerdì, 14 Febbraio 2014 12:36

Carciofi Ripieni

I Carciofi Ripieni sono un ottimo contorno che può diventare anche un piatto unico quando il ripieno è formato di carne o uova. Oggi li riempiano con un trito formato dai gambi degli stessi carciofi, pangrattato e parmigiano. Semplici, vegetariani, ma gustosissimi. Essenziale è avere dei carciofi di buona qualità perchè questa preparazione consente di esaltare davvero questa verdura e di farne assaporare il vero sapore.

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 carciofi n. 4
 prezzemolo 1 mazzetto
 aglio 1 spicchio
 pangrattato gr.40
 parmigiano reggiano gr. 50
 dato vegetale n. 1
 olio evo, sale, pepe  q.b

Preparazione

  • Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne dure e le punte. Tenere i carciofi interi. Tagliare il gambo alla base del carciolo. Pullire anche il gambo eliminando la parte esterna e tenedo la parte centrale.
  • Lavare carciofi e gambi e mettere i carciofi in una ciotola a bagno in acqua e limone per evitare che anneriscano.
  • Pulire il prezzemolo e lavarlo.
  • Sbucciare l'agio.
  • Tritare i gambi finemente con la mezzaluna.
  • Tritare anche prezzemolo e agio.
  • In una ciotola mescolare i gambi tritati con il trito di aglio e prezzemoli, il pangrattato e il parmigiano reggiano grattugiato.
  • Aggiustare di sale e pepe e irrorare con olio in modo da rendere più cremoso il ripeno.
  • Prendere i carciofi uno ad uno e tenendoli in mano allrgare le foglie con i pollici, in modo da formare ina cavità centrale.
  • Inserire nella cavità centrale, e fra le foglie, il ripieno premendolo molto bene in modo da compattarlo.
  • iempire così tuttii carciofi.
  • Mettere i caciofi "in piedi" (ovvero poggiati sulla base dove abbiamo tagliato il gambo) in un tegame dai bordi alti che poss acontenre di misura i carciofi. I carciofi devono infatti tovccarsi lateralmetne in modo da non muoversi durante la cottura.

Cottura

  • Aggiungere olio, e un bicchiere d'acqua, nel tegame dei careciofi ed aggiungere anche il dado.
  • Mettere sul fuoco e portare a cottura a fuoco basso tenendo il tegame coperto.
  • Durante la cottura, controllare di tanto in tanto per evitare che sui asciughi il luquido. In questo caso aggiungere altra acqua.
  • Dopo circa 50 minuti i carciofi sono cotti. LA cottura a fuoco lento e coperto consente di mantenere i carciofi molto morbidi e di cuocere bene anche il ripieno all'interno.
  • Servire caldi.
Venerdì, 07 Febbraio 2014 00:00

Crescentine (o Gnocco fritto)

Crescentine o Crescente è il nome che si dà a Bologna per definire la piadina fritta. La ricetta è la stessa, ma il nome cambia: a Modena e Reggio Emilia si chiamano "Gnocco Fritto"; nella bassa padana sono dette "Chisulin"; a Piacenza si chiamano "Burtlèna"; nel Ferrarese sono i "Pinzin" e a Parma "Torta Fritta". Resta inteso che si preparano anche in altre zone. Pochi ingredienti e una preparazione semplice. Si mangiano da sole o imbottite con prosciutto crudo, coppa, pancetta arrotolata e formaggio tenero, tipo squaquerone.

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 farina bianca  gr. 500

 strutto                           (o 4 cucchiai olio evo)

 gr. 50
 lievito di birra gr. 25
 latte 1/2 bicchiere
 sale q.b.
 olio per friggere q.b.

Preparazione

  • In una ciotola, mescolare il latte con un bicchiere di acqua calda e sciogliervi il lievito di birra.
  • Mettere la farina sulla spianatoia e fare la fontana al centro.
  • All'interno della fontana mattere lo strutto (o l'olio) e un pizzico di sale.
  • Impastare aggiungendo poco alla volta il misto di latte, acqua e lievito.
  • Lavorare bene l'impasto per amalgamare gli ingredienti fino ad ottenere una consistenza simile a quella della pasta di pane.
  • Fare una palla, trasferirlain una ciotola, coprirla con un telo e lasciare riposare in un luogo tiepido per 2 ore circa.
  • Trascorso questo tempo la pasta dovrbbe essere lievitata e quindi aumentata di volume.
  • Stendere l'impasto con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia dello spessore di circa 3-4 mm.
  • Tagliare la sfoglia a piccoli rombi.

Cottura

  • Mettere abbondante olio per friggere in una larga padella.
  • Quando l'olio è in temperatura, friggere i rombi di sfoglia pochi alla volta.
  • Quando le crescentine sono gonfie e dorate da entrambe le parti, scolarle e metterle ad asciugare su carta gialla.
  • Servire calde e leggermente cosparse di sale.
Giovedì, 06 Febbraio 2014 00:00

Torta Tagliolina

La Torta Tagliolina è un dolce tradizionale emiliano. In origine si preparava per Pasqua e per Natale secondo un detto: "par Pasqua e par Nadel ai vol el tajadell", ma in alcuni paesi è la torta tradizionale per il giorno di San Biagio. La ricetta della torta è semplice mentre la lavorazione è abbastanza elaborata dal momento che unisce le tagliatelle, la pasta frolla ed un composto di mandorle, per un risultato finale molto calorico ma con tutto il gusto e la golosità delle ricette della nonna.

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 Per fare la sfoglia:
 Uova n. 2 
 Farina gr. 250
 Per  fare la frolla:
 Uova n. 2
 Farina dolci gr. 350
 Zucchero gr. 150
 Burro gr.  75
 Lievito vanigliato 1/2 bustina 
 Per fare la ricopertura:
 Mandorle  gr. 200
 Zucchero  gr. 200
Limone n. 1 
 Liquore Mandorla amara  1 tazzina
 Liquore Alchermes   1 tazzina 
Burro  gr. 200

Preparazione

  • Preparare la sfoglia con le uova e la farina, tirarla col matterello o la nonna papera e farla riposare fino alla completa asciugatura (30/40 minuti circa).
  • Arrotolarla e tagliarla a strisce in modo da produrre delle taglioline fini (tipo quelle da pesce o da brodo) che vanno lasciate asciugare ancora.
  • Preparare la pasta frolla con farina, zucchero, burro e il lievito vanigliato per dolci.
  • Impastare molto velocemente gli ingredienti, formare un panetto e lasciare riposare in frigorifero mentre si prepara il ripieno.
  • Lavare bene il limone, asciugarlo e grattugiare la buccia (solo la parte gialla).
  • Mettere nel mixer le mandorle con lo zucchero e tritare le mandorle finemente.
  • Unire alle mandorle tritate lo zucchero e la buccia grattugiata del limone ed amalgamare bene fino ad ottenere un composto soffice.
  • Accendere il forno, in modalità statico, a 150°.
  • Riprendere il panetto di pasta frolla e stenderlo in una teglia/stampo rettangolare.
  • Prendere metà delle taglioline e stendetele sopra la frolla.
  • Ricoprire lo strato di taglioline con metà del composto di mandorle stendendo in modo uniforme con una spatola.
  • Fare un secondo strato con le taglioline residue.
  • Ricoprire con l'ultima metà del composto di mandorle e livellare.
  • Guarnire uniformemente la copertura con i 200 grammi di burro a riccioli o a piccoli tocchetti. 

Cottura

  • Infornare in forno già caldo e cuocere per circa 1 ora fino ad avere una bella doratura delle taglioline.
  • Qualora la doratura si verifichi troppo in anticipo, togliere la teglia e ricoprirla con carta alluminio e continuare la cottura per il tempo previsto.
  • Spegnere il forno e lasciare la torta a raffreddare all'interno per 5 minuti.
  • A torta fredda spennellare a piacimento con liquore Alchermes e Mandorla amara (una tazzina da caffè per tipo).
  • Consumare almeno dopo 24 ore, la torta resta ottima anche per più di una settimana.
Martedì, 28 Gennaio 2014 14:29

Frittelline di Sant'Antonio

Questa ricetta l'ho scoperta grazie a mia suocera che, come da tradizione contadina, ogni anno il 17 gennaio prepara queste frittelle come devozione al santo patrono degli animali da cortile. Sono frittelline dolci, fatte con gli ingredienti tipici della stagione, nascono da una ricetta semplice e povera nel costo, ma ricca di gusto e di calorie: ideale per riscaldarsi nei giorni più freddi dell'anno.

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 Farina di Castagne 5 cucchiai
 Farina OO 1 cucchiaio
 Zucchero 1 cucchiaio
 Mela n. 1 
 Arancia (buccia grossa) n. 1
 Uva sultanina gr. 50 
 Latte q.b. 
 Olio di Arachide q.b.

Preparazione

  • Lavare bene l'arancia e lasciarla a bagno in acqua per circa un'ora, cambiando l'acqua un paio di volte.
  • Mettere l'uvetta in una tazza coperta di acqua tiepida.
  • Sbucciare la mela, tagliarla prima a fettine sottili, poi a pezzetti.
  • Scolare l'arancia, asciugarla e grattugiare finemente la buccia (NB: solo la parte colorata, evitate la parte bianca che è amara!!).
  • Tagliare quindi l'arancia e spremerla per ottenere il succo che verrà utilizzato nell'impasto.
  • Sgocciolare l'uvetta ed asciugarla tamponandola con carta assorbente da cucina.
  • Preparare l'impasto unendo le due farine e lo zucchero. Mescolare ed unire un pò di latte per amalgamare. Formare una pastella piuttosto densa. Unire l'uvetta, la mela tritata e la buccia grattugiata dell'arancia.
  • Mescolare bene e aggiungere anche il succo dell'arancia. Amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo della consistenza di una crema.
  • Lasciare riposare una decina di minuti in frigorifero.

 

Cottura

  • Mettere olio d'arachidi in una larga padella e portare in temperatura per friggere. 
  • Prelevare l'impasto a cucchiaiate e tuffarlo nell'olio formando delle frittelline.
  • Lasciare cuocere per qualche minuto, girandole un paio di volte.
  • Adagiate le frittelle su carta assorbente e spolverizzare con zucchero a velo.
  • Servite le frittelline di Sant'Antonio calde. Sono ottime anche fredde come finger food da accompagnare ad un buon Porto o ad passito liquoroso.
Pagina 5 di 9

ANTIPASTI