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Giovedì, 16 Maggio 2013 16:06

Pera Cocomerina

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Pera Cocomerina di Monte Coronaro (FC) Pera Cocomerina di Monte Coronaro (FC)
                                                   
C'era una volta la Pera Cocomerina... e ci sarà ancora, grazie al Presidio Slow Food istituito con il sostegno della Comunità Montana dell'Appennino Cesenate e l'attento lavoro del Comune di Verghereto e dell'Associazione Pro-Ville. Dal 4 ottobre del 2003 la Pera Cocomerina (o Cocomera) di Ville di Montecoronaro, nel comune di Verghereto , è un Presidio Slow Food. Le sono state riconosciute tutte le caratteristiche (qualità organolettica eccellente, varietà autoctona, legame storico con il territorio, quantità limitatissima) per entrare nell'Arca del Gusto che raccoglie i prodotti a rischio di estinzione.
L'Arca che è stata costruita per preservare la piccola produzione agroalimentare di qualità dal diluvio dell'omologazione industriale; per impedire che la velocità divori ed estingua centinaia di varietà; per tutelare il diritto al piacere. La Cocomerina è una antica varietà di pero che si è adattato alle alte quote dell'Appenino. Non teme attacchi da parte di parassiti e la sua produzione è costante anche nelle annate peggiori. I frutti sono di piccole dimensioni e pesano dai 20 ai 60 grammi e maturano, in periodi climatici normali, a fine agosto. C'è una varietà tardiva che matura invece a metà ottobre  ed è quella che, nel colore della polpa, ha la caratteristica più spiccata che ne ha determinato il nome: una volta tagliata si presenta all'interno con un bel colore rossastro. Un colore dato dalla presenza di antociani, sostanze ottime per la salute. Ha meno colore ma è più gustosa la varietà precoce, che ha una polpa granulosa, aromatica, molto piacevole al naso e al palato. 30-40 piante in tutto che in tempi non tanto lontani hanno addirittura provveduto a salvare dalla fame la popolazione di questa zona. La storia della Pera Cocomerina parte da quelle generazioni e arriva a quelle di oggi. Fino ai ragazzi che intorno a questo frutto hanno costituito un bel gruppo, una associazione che intende dare il giusto valore al patrimonio di ricchezze naturali e umane di questa parte aspra eppur bellissima di territorio il cui simbolo, da oggi, sarà proprio la Pera Cocomerina.



Scheda tecnica


La Pera Cocomerina
Prodotto vegetale allo stato naturale, specie pyrus comunis, varietà pera cocomerina.
Zona di produzione conosciuta: alta valle del Tevere, fra Romagna, Toscana, Umbria e Marche.
Forma: ovoidale, piccola, da 20 a 60 grammi.
Colore: verde a raccolta, talvolta rosato sulla parte esposta al sole o su alcune piante.
Altri descrittori: picciolo lungo, legnoso, rugginoso e sottile, calice aperto e cavità calicina quasi assente, polpa rossa al taglio con numerose scleridi.
Sapore: molto profumata a maturazione, con vago profumo moscato e di sorbe.
Epoca di maturazione: metà' Agosto - Settembre.
Tecniche di produzione: raccolta spontanea su piante sparse. Possibile propagazione con innesti su franco.
Circa 8 anni fa,la piu' importante studiosa italiana di archeologia arborea, Isabella Dalla Ragione, giunse in alto Savio dove incontro' il signor Amedeo Nuti Angeli di Verghereto e le vecchie piante di pera cocomerina del suo giardino. Fu cosi' che l'antica pera fini' sui manuali scientifici. Recentemente la giovane laureata in tecnologie dell'alimentazione Manuela Biserni e l'intera collettivita' di Ville di Montecoronaro hanno pensato di valorizzare questo frutto che caratterizza decisamente la frazione.

Il frutto, pur se squisito, non si conserva a lungo: ecco dunque che le prospettive di commercializzazione non possono prescindere da una sua trasformazione. Le pere cocomerine sciroppate e la confettura si stanno mostrando ampiamente all'altezza.
Letto 7252 volte Ultima modifica il Martedì, 25 Febbraio 2014 17:57
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